| |
Junior Member
 Group: MemberPosts: 1 Status:  | |
| Salve mi chiamo Paolo ed ho 23 anni. Sono uno studente di ingegneria ed ho un problema con il dimensionamento di una paratia e spero che qualcuno mi possa dare una mano!! Vi descrivo la situazione. Come prima cosa la normativa di riferimento è la NTC 2008 e la sto applicando ad una paratia, con altezza di ritenuta 4,5 m, supponendo che la falda sia a piano scavo. Ovviamente il dimensionamento è fatto in condizioni sismiche ( metodo pseudostatico) ed il valore del kh valutato secondo normativa è pari a kh=0,264 che moltiplicato per il rapporto tra il peso del terreno saturo (1,9 t/m3) e il peso del terreno sommerso (0,92 t/m3) mi porta ad un valore di Theta pari a 32°. Ipotizzato un angolo di attrito del terreno pari a 25° il valore di Theta da inserire nella teoria di Mononobe-Okabe può essere al massimo pari al valore dell'angolo di attrito del terreno, quindi pari a 25°. Valutando i coefficienti di spinta mi viene fuori un Kae=1,415 e un Kpe=1,358 considerando un angolo di interfaccia terreno-paratia per la zona passiva pari alla metà dell'angolo di attrito e per la zona attiva pari a 2/3 dell'angolo di attrito. La norma prevede il calcolo di un DKPe=Kp-Kpe dove Kp è valutato in condizioni statiche in questo caso sfruttanto le tabelle di Caquot-Kerisel e mi viene un DKpe=-2,06. A questo punto, visto i valori dei coefficienti di spinta e dato che la variazione di DKp è pari a -2,06, è evidente che la spinta attiva non potrà mai essere bilanciata dalla spinta passiva in quanto risulta avere lo stesso verso di applicazione, dato che kpe+DKp=-0,67. Per cui non riesco a calcolare una lunghezza di infissione. Grazie a tutti! |
| | |